mercoledì 1 ottobre 2014

"Sagra del Fungo 2014" a Cossano Canavese (Torino)

cossano fungoDal 3 al 5 ottobre ottobre 2014 -
Torna a Cossano Canavese la Sagra del Fungo, giunta alla XII edizione, patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Torino. La manifestazione vivrà il clou sabato 4 ottobre alle 18 nell’area Pro Loco con il convegno inaugurale sul tema “Enogastronomia, paesaggio e salute: la qualità della vita in Canavese”, dedicato agli stili di vita come strumento per la prevenzione delle malattie. A seguire è in programma la Cena del Fungo, a cui parteciperà il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. La Cena tipica a base di funghi è preparata dalla PRO LOCO  per informazioni e prenotazioni telefonare al 0125/779947.
La kermesse è dedicata al “Bôlè”, prelibato frutto della terra canavesana, che, quando l’annata consente, si trova in abbondanza passeggiando piacevolmente nei boschi di castagni e querce. I cossanesi arricchiscono l’attrattiva del loro territorio proponendo un fine settimana all’insegna delle ricette tradizionali a base di funghi. Ma a Cossano, tra scorci indimenticabili sull’Anfiteatro Morenico della Serra d’Ivrea, le colline offrono terreno fertile anche per le pesche e i kiwi e per il celebre vitigno dell’Erbaluce. Cossano è anche il paese della poesia contadina: custodisce infatti nel suo Municipio le poesie e i racconti dell’archivio dedicato a Giulia Avetta, maestra, partigiana, Sindaco e poetessa. Dal connubio tra arte e poesia a Cossano è nato il MAAP – Museo all’Aperto Arte e Poesia “Giulia Avetta” – costituito da pannelli in ceramica dislocati lungo le vie del paese, progettati e realizzati dagli alunni del Liceo Statale Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte.
A Cossano l’autunno non è solamente enogastronomico. Il turista attento alle peculiarità del territorio non può mancare ad esempio la visita alla “Pera Cunca”, un masso erratico di origine glaciale tra i più interessanti ed enigmatici, che sorge in regione Lucenta sulla Collina di Masino. Con le sue costellazioni impresse in modo indelebile sulla pietra, la Pera Cunca è una testimonianza della cultura celtica ed è il cuore del progetto Polaris, ideato da un team di professionisti (gli architetti Mario Tassoni e Fortunato D’Amico e l’artista Cristina Cary) per stimolare la rinascita culturale e la notorietà di una vasta porzione del Canavese.

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