martedì 11 febbraio 2020

Le bugìe: dolce di Carnevale





ll Carnevale è una festa che si celebra nei mesi di febbraio e marzo, tendenzialmente prima del Mercoledì delle Ceneri, con feste, sfilate di carri allegorici e persone che partecipano mascherate, ogni paese ha le proprie tradizioni e usanze.

Una delle specialità del Carnevale sono quelle che noi chiamiamo bugie, un dolce a base di farina, burro, zucchero, uova e una componente alcoolica come l’acquavite, il marsala, la sambuca, il vinsanto, la grappa oppure lo spumante; l’impasto viene tagliato a strisce e cotto al forno o fritto. Infine si spolvera con lo zucchero a velo oppure ricoperto con miele o cioccolato.

La storia delle bugie di Carnevale è antica: le origini risalgono a quando nell’ antica Roma si celebravano i Saturnali, una festa molto simile al Carnevale odierno. Durante quel periodo di banchetti e feste popolari, uno dei simboli erano le Frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale, distribuiti alla folla tra le strade della città.

Quando si diffuse la religione cattolica, le bugie erano apprezzate nel tempo di Quaresima, in cui non si poteva mangiare la carne. Questi dolci erano nutrienti e buonissimi da mangiare proprio in periodo di festa. Si era soliti farne grosse quantità perché dovevano durare per tutto il periodo della Quaresima. Veniva servito alla folla che si recava in strada per festeggiare il carnevale.

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