Le bignole, in italiano bigné dal francese beignet, sono uno dei dolci tipici della pasticceria torinese e piemontese. Graditi a corte durante il regno sabaudo, questi piccoli gusci di pasta dolce lievitata e rigonfia, dalla forma tondeggiante e ripieni di crema pasticcera sono un grande classico dei pranzi domenicali, delle feste e delle ricorrenze. Non c’è pranzo in famiglia che si rispetti che non preveda le bignole come dolce finale.
A Torino le bignole hanno una taglia più piccola rispetto al
resto della regione, perché in epoca sabauda si era diffusa una dimensione più
piccola, da qui il termine più generico
di mignon per indicare questi deliziosi pasticcini alla crema. Nel corso degli anni, le bignole hanno mantenuto la stessa forma, dimensione e bontà.
I gusti delle bignole, riconoscibili dal colore della glassa
che li ricopre, sono tanti e per tutti i palati: il verde per pistacchio, il
beige per la nocciola, il rosa per lo zabaione e il marrone per il cioccolato.
Ma ce ne sono tantissimi da gustare!
Gli ingredienti per la preparazione dei gusci delle bignole
sono acqua, burro, farina, uova e sale, dopo la cottura vengono riempiti di
varie creme quindi si glassano con zucchero fondente e/o con cioccolato.
Per la preparazione della crema base delle bignole vengono
usati zucchero, tuorli d'uovo, latte, amido di riso e/o farina, vaniglia o
altri aromi. Alla crema base si possono
aggiungere cioccolato, caffè, nocciole, pistacchi.

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